P1 RISPARMIO RESPONSABILE E INCLUSIVO

L’integrazione sistematica dell’analisi finanziaria con quella ambientale, sociale e di buon governo è diventata requisito imprescindibile per gli asset manager e gli investitori. Una valutazione inaccurata o una presentazione fuorviante dei rischi climatici o ambientali di altra natura dei prodotti finanziari possono costituire un rischio per la stabilità del mercato. La rivoluzione ESG è nei numeri: la società di consulenza gestionale McKinsey stima che circa un quarto degli asset gestiti del mondo adottano criteri di investimento sostenibili, mentre in Italia gli investimenti socialmente responsabili sono cresciuti di sette volte negli ultimi 10 anni. Ma la strada è ancora lunga: nelle relazioni sulla finanza sostenibile, membri del Parlamento e della Commissione europea hanno più volte sottolineato la necessità di fornire un quadro politico per indirizzare i mercati dei capitali e gli intermediari finanziari verso investimenti disciplinati dai valori dell’equità e della inclusione.

A livello micro, i consulenti finanziari giocano un ruolo fondamentale nel sensibilizzare i risparmiatori su questi temi, favorendo la diffusione di una cultura orientata alla finanza sostenibile. Dal cambiamento climatico ai mutamenti demografici, dagli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite all’energia e alla gestione efficiente delle risorse naturali, il Salone del Risparmio favorisce momenti di dibattito e formazione sui megatrend e sugli investimenti tematici e a impatto, con lo scopo di incoraggiare la consapevolezza sul tema della sostenibilità e promuovere la trasparenza e la competenza degli intermediari.

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P2 CONSULENZA FINANZIARIA E DISTRIBUZIONE

La consulenza in materia di investimenti è una delle maggiori innovazioni introdotte dalla direttiva MiFID II e rappresenta uno strumento importante per lo sviluppo del mercato finanziario nel contesto di un adeguato livello di protezione degli investitori. La MiFID richiede certamente più professionalità, ma al contempo getta le basi per far emergere l’eccellenza professionale, offrendo agli operatori più competenti e tecnologicamente all’avanguardia un’occasione per intercettare i portafogli dei risparmiatori rimasti finora bloccati dall’investimento in titoli di stato o bond bancari, strumenti non sempre efficienti e adeguati al profilo di rischio del cliente.

A un anno dall’introduzione della MiFID, come cambia la consulenza? Gli operatori che animano il Salone del Risparmio rispondono confrontandosi sui mutamenti radicali in corso nel settore servizi di investimento e sullo sviluppo di nuovi modelli distributivi, come i mandati di gestione in delega a Sgr terze – la cosiddetta sub-advisory. Architetture meno aperte e focalizzazione dei partenariati strategici: cambia la distribuzione ma non la sua centralità.

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P3 MERCATI E ASSET ALLOCATION

Il 2018 si è rivelato un anno molto difficile per i mercati. Dalle azioni ai bond, dall’oro agli alternativi, mai tante asset class sono finite in territorio negativo tutte insieme. In un contesto in cui produrre rendimento sui mercati è diventato più sfidante, cosa devono aspettarsi i risparmiatori nell’ambito della costruzione del portafoglio e in una prospettiva di rendimento di lungo periodo, affiancata alla riduzione del rischio di perdite? In un anno ricco di variabili politiche e macroeconomiche che influenzeranno l’andamento dei mercati creando uno scenario di incertezza tra i risparmiatori, alcuni dei maggiori esperti e asset allocator globali si incontrano al Salone del Risparmio per fare il punto sui prossimi mesi, prestando particolare attenzione all’analisi delle aree di rischio più rilevanti per gli investitori e offrendo risposte concrete nella forma di soluzioni di portafoglio adeguate alle esigenze della clientela e volte a far fronte alla prevista volatilità di mercato.

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P4 SERVIZI FINANZIARI E FINTECH

L’applicazione delle innovazioni tecnologiche, dell’intelligenza artificiale e della digitalizzazione del servizio di consulenza costituisce una delle maggiori aree di sviluppo per il settore dei servizi finanziari. Negli ultimi anni sono sorte, a livello globale, numerose società che forniscono servizi di consulenza tramite smartphone e web. Queste propongono un qualificato servizio di allocazione degli investimenti finanziari a clientela retail (robo-advisor) o piattaforme di performance e rendicontazione del servizio che semplificano la vita dei consulenti in carne e ossa (robo-for-advisor). Le normative quali MiFID II e PSD2 hanno fatto sì che il processo di innovazione dei servizi di investimento si estendesse anche agli operatori tradizionali, con banche e gestori patrimoniali che hanno avviato profonde trasformazioni nei processi e nelle modalità di prestazione dei servizi, nonché acquisizioni di società specializzate nel settore. Anche quest’anno il Salone del Risparmio mette a confronto opinioni ed esperienze sui temi della digitalizzazione della consulenza e dell’integrazione tra modalità di servizio innovative e canali distributivi tradizionali.

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P5 SOSTEGNO ALL’ECONOMIA REALE E PREVIDENZA

Lo sviluppo di una previdenza integrativa moderna e universale e l’ampliamento degli strumenti di investimento per il lungo termine rappresentano gli snodi da cui dipenderà la capacità di rispondere alla sfida più importante per l’economia italiana: traghettare le possibilità di finanziamento delle imprese verso un sistema capace di favorire la crescita convogliando flussi crescenti di risparmio verso l’economia reale. L’obiettivo è tanto più strategico in presenza di una necessità crescente di coperture pensionistiche e di welfare, dal momento che la centralità e il ruolo dei piani pensionistici di secondo pilastro per la protezione previdenziale dei cittadini sono destinati ad aumentare. Rispetto agli utenti potenziali, oggi gli iscritti alla previdenza complementare si attestano al 28%, in aumento del 6,1% anno su anno (fonte: Relazione Covip per il 2017), a testimonianza di una crescita dell’inclusione. Al Salone del Risparmio, tecnici e operatori del settore propongono soluzioni per diffondere alla collettività l’importanza di costruirsi in tempo utile un secondo pilastro pensionistico e raggiungere un apprezzabile incremento del comparto.

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P6 FINANZA COMPORTAMENTALE E INVESTIMENTO CONSAPEVOLE

La finanza comportamentale ha migliorato irrevocabilmente la conoscenza del modo in cui i soggetti economici inquadrano i fenomeni del mondo reale, facendo luce in particolare sui fattori psicologici e sui risvolti emotivi delle decisioni finanziarie delle famiglie. Le scelte di investimento e consumo basate su modelli impliciti di contabilità mentale e sulla eccessiva preferenza per il presente (il cosiddetto “present bias”) sono state più volte indicate come possibili spiegazioni del comportamento potenzialmente non ottimale dei risparmiatori, con particolare riferimento a quelli che ricorrono al fai da te. Motivo per cui la behavioural finance è sempre più al centro dell’attenzione dei regolatori, degli intermediari e dei ricercatori interessati a individuare le reali determinanti delle scelte di investimento della clientela. Come evitarne le trappole e assicurarsi che gli elementi irrazionali non prendano il sopravvento sulla consapevolezza in tema di pianificazione e impiego delle proprie risorse finanziarie? Al Salone del Risparmio gli operatori possono valorizzare il proprio know-how in materia, instaurare nuove collaborazioni e aggiornare clienti e stakeholder.

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P7 EDUCAZIONE FINANZIARIA E FORMAZIONE PROFESSIONALE

Le scelte finanziarie sono tra le più importanti decisioni che gli individui compiono nel corso della propria vita. La maggior parte dei cittadini italiani, tuttavia, non possiede conoscenze sufficienti a prendere decisioni corrette o a richiedere supporto a

professionisti qualificati. In un contesto caratterizzato da strumenti finanziari sempre più complessi, le decisioni di investimento delle famiglie devono ancor di più essere inquadrate in un processo di pianificazione finanziaria, nel quale siano indicati con chiarezza gli obiettivi di medio-lungo termine e la tolleranza al rischio di natura finanziaria. L’educazione finanziaria può agire in tal senso, concorrendo ad accrescere l’efficacia dei tradizionali strumenti di regolamentazione e vigilanza.

Specularmente a Edufin si pone la certificazione delle competenze professionali, un elemento qualificante e funzionale allo sviluppo della consulenza in materia di investimenti. Assogestioni ha da tempo riconosciuto il ruolo che l’educazione finanziaria e la formazione professionale possono svolgere nella protezione dell’investitore ed è attualmente impegnata in numerose iniziative, molte delle quali trovano spazio e risonanza al Salone del Risparmio, dove le competenze degli operatori sono valorizzate con momenti di formazione certificata.

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