P1 ASSET ALLOCATION E STRATEGIE DI INVESTIMENTO

Piani di ripresa post-pandemici, nuovi orientamenti di politica monetaria, transizione ecologica e nuovi asseti geopolitici innescano un’evoluzione del ruolo sistemico della gestione del risparmio. Pertanto, nell’attuale contesto di investimento diventa sempre più rilevante il connubio fra asset allocation e la giusta strategia di investimento, entrambe orientate ad una corretta pianificazione finanziaria e patrimoniale.

Prendendo spunto dall’analisi dell’attualità economica e politica, in un anno ricco di eventi che influenzano l’andamento dei mercati creando uno scenario di incertezza tra i risparmiatori, i maggiori esperti e portfolio manager globali si danno appuntamento al Salone del Risparmio per contribuire al dibattito con proposte di valore volte a cogliere le migliori opportunità di investimento.

P2 MERCATI PRIVATI ED ECONOMIA REALE

I piani di ripresa post-pandemici, incentrati su innovazione e sostenibilità, stimolano grandi investimenti nel cambiamento di modelli e infrastrutture del sistema economico. I fondi destinati a Next Generation EU e PNRR dovranno essere affiancati da capitali privati per riuscire a raggiungere l’obiettivo del rinnovamento dell’economia reale.

Gli investitori hanno la possibilità di rendere concreta una logica win/win, mettendo a disposizione risorse a supporto della leva fiscale e, contemporaneamente, accedendo a possibilità di investimento di medio e lungo periodo con potenziali vantaggi in termini di diversificazione e rendimento, dando spazio agli strumenti alternativi, anche illiquidi.

L’industria del risparmio gestito ha da sempre un ruolo fondamentale nell’allocazione del capitale e nel governo delle aziende, in linea con l’impegno sulla struttura produttiva del Paese, cresciuto progressivamente negli anni. PIR, ordinari e alternativi, ELTIF, fondi di private equity, debito privato, infrastrutturali e immobiliari rappresentano un ponte tra risparmio e crescita. Per esporsi a questa tipologia di prodotti è necessario garantire una pianificazione accurata su un orizzonte temporale di medio-lungo periodo, affidandosi a gestori e consulenti professionali. C’è bisogno di consulenza finanziaria ad alto valore aggiunto.

P3 DISTRIBUZIONE E CONSULENZA

Nell’ultimo decennio normativa e innovazione tecnologica hanno giocato un ruolo basilare nelle dinamiche della consulenza. Da un lato la MiFID II, dall’altro la spinta verso la digitalizzazione dei servizi finanziari hanno portato importanti cambiamenti nella relazione con i clienti. Pensiamo al tema della rendicontazione dei costi, che ha garantito maggiore trasparenza, ricordando ai risparmiatori la necessità di seguire da vicino i propri investimenti e fornendo ai consulenti finanziari un’ulteriore occasione per esplicitare il valore del proprio lavoro.

Rappresentanti delle istituzioni e dell’industria finanziaria animano il Salone confrontandosi sui mutamenti radicali in corso e sullo sviluppo di nuovi modelli distributivi, con particolare riferimento alle innovazioni di prodotto e di servizio. Alla base ci sono i mercati, arene in cui la sfida per gestori e intermediari consiste nel costruire portafogli che sappiano coniugare la creazione di valore con la capacità di resistere alle fasi di incertezza.

P4 SOSTENIBILITÀ E CAPITALE UMANO

L’industria del risparmio gestito è chiamata a uno sforzo cruciale: farsi acceleratore dei cambiamenti globali verso un’economia più sostenibile, inclusiva e responsabile. Nel mondo della gestione l’attenzione agli investimenti ESG (Environmental, social and corporate governance) è pratica già largamente diffusa, in forte crescita grazie anche al superamento del pregiudizio che considerava questo tipo di attività come meno remunerativa rispetto all’investimento tradizionale. Oggi le aziende sostenibili dimostrano di produrre risultati migliori nel medio-lungo termine e in Europa gli asset Esg crescono al triplo della velocità di quelli tradizionali. Il solo universo UCITS ha superato nel 2021 quota 11.000 miliardi di euro di asset under management, di cui 6.000 miliardi in fondi aperti e 5.000 miliardi in mandati (dati Efama).

Sebbene l’attenzione all’ambiente continui ad essere prioritaria in Europa, sostenibilità non significa solo “green”. L’industria, in particolare, è molto attiva anche sul fronte della valorizzazione del capitale umano – inclusione, diversity, valorizzazione delle competenze sono in cima alle agende di tutti gli attori – e del buon governo societario.

P5 PREVIDENZA COMPLEMENTARE

Lo sviluppo di una previdenza integrativa efficiente e l’ampliamento degli strumenti di investimento orientati al lungo termine rappresentano gli snodi da cui dipenderà la capacità di rispondere a una duplice sfida per l’economia del Paese. Da un lato assicurare un buon reddito dopo il ritiro dalla vita lavorativa e dall’altro sostenere il finanziamento e la crescita delle imprese convogliando flussi crescenti di risparmio verso l’economia reale.

La necessità di coperture pensionistiche integrative e di welfare rende così centrale il ruolo dei piani pensionistici di secondo e terzo pilastro. Un’esigenza che si sta trasformando, seppur lentamente, in consapevolezza. A fine 2021 i dati Covip rilevano adesioni alle varie forme di previdenza integrativa pari a 9,7 milioni, con una crescita del 4,3% rispetto al 2020.

Il nuovo modello europeo di pensione individuale, i PEPPS, rappresenta una grande strada ancora da percorrere per rendere più flessibili e su misura le soluzioni pensionistiche. Al Salone del Risparmio, gli esperti del settore discutono di tutte le soluzioni utili per raggiungere il grande obiettivo di rilanciare la previdenza integrativa.

P6 EDUCAZIONE E FORMAZIONE

La propensione al risparmio è un’attitudine delle famiglie che è necessario valorizzare. È però altrettanto necessario sfatare la falsa convinzione dell’incompatibilità tra risparmio e investimento. Fondamentale in tal senso è la continua diffusione dell’educazione finanziaria.

Fra le principali evidenze presenti nell’ultimo Rapporto Assogestioni-Censis sulle scelte d’investimento degli italiani emerge un generale disorientamento dei risparmiatori italiani, in particolare riguardo alle nuove tematiche della sostenibilità. Specularmente si pone il tema del capitale umano, con la formazione dei consulenti. Non più semplici collocatori, ma esperti che devono interpretare i bisogni del cliente e accompagnarlo in fasi composte da molteplici dimensioni. Oltre all’allocazione del patrimonio assumono crescente importanza l’analisi della situazione previdenziale, il passaggio generazionale, la pianificazione successoria, quella fiscale.

Il Salone del Risparmio riconosce e promuove il ruolo strategico che educazione finanziaria e formazione possono svolgere nella professionalizzazione dei consulenti e che invariabilmente conduce a un rafforzamento della protezione dell’investitore.

P7 INNOVAZIONE E DIGITALIZZAZIONE

A un’iniziale diffidenza si è sostituita negli anni una piena consapevolezza del fatto che l’applicazione delle innovazioni tecnologiche, dell’intelligenza artificiale e della digitalizzazione dei servizi di consulenza costituiscono una delle maggiori aree di sviluppo per il settore finanziario.

Banche, Sgr e fintech hanno caratteristiche complementari ed esiste una naturale possibilità di cooperazione nell’interesse del cliente che deve essere ricercata dagli operatori. Neanche le big tech come Google, Amazon, Apple e Facebook rappresentano una minaccia, per quanto non manchino profili di criticità, legati soprattutto alla necessità di definire principi e regole di una open economy basata sui dati per tutelare la privacy dei clienti.

Anche quest’anno il Salone del Risparmio dà ampio spazio al dibattito sull’innovazione mettendo a confronto opinioni ed esperienze sui temi della digitalizzazione della consulenza e dell’integrazione tra nuove modalità di servizio e canali distributivi tradizionali.