Il nuovo volto della consulenza finanziaria a un anno dalla MiFID II

Le conferenze del percorso numero due al Salone del Risparmio faranno luce sulle evoluzioni della consulenza e sui nuovi modelli distributivi esistenti

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Tra le maggiori innovazioni introdotte dalla direttiva MiFID II rientra sicuramente l’accesso a servizi d’investimento più conformi alle esigenze del cliente, maggiormente orientati al tema della trasparenza informativa e della tutela dell’investitore.

Un obiettivo fondamentale della normativa è quello di ridefinire la nozione di consulenza, che deve essere il più possibile allineata con le effettive esigenze finanziarie del cliente.

Non solo, un nuovo e rivoluzionario aspetto della MiFID II presuppone la specificazione della natura del servizio di consulenza offerto: se questo avviene sotto forma indipendente o meno, per esempio.

In questo modo, gli eventuali conflitti d’interesse tra consulente e investitore – che da sempre gettano un’ombra sul mondo del risparmio gestito italiano – sono ora più evidenti.

Uno strumento che si è rivelato estremamente importante, dunque, per lo sviluppo del mercato finanziario nell’ambito di un adeguato livello di protezione degli investitori.

La MiFID II ha richiesto indubbiamente un maggior grado di professionalità del consulente, ma al contempo ha gettato le basi per far emergere l’eccellenza, offrendo agli operatori più competenti e tecnologicamente all’avanguardia un’occasione per intercettare i portafogli dei risparmiatori rimasti finora bloccati dall’investimento in titoli di stato o bond bancari, strumenti non sempre efficienti e adeguati al profilo di rischio del cliente.

A un anno dall’introduzione della MiFID II, come si è evoluto dunque il mondo della consulenza finanziaria? Durante la decima edizione del Salone del Risparmio, all’interno delle conferenze del percorso numero due, Consulenza finanziaria e distribuzione, i maggiori esperti si confronteranno sui mutamenti radicali in corso nel settore dei servizi di investimento.

Particolare attenzione sarà rivolta allo sviluppo delle cosiddette “scelte di investimento fai da te” ovvero a un approccio ai mercati diretto grazie alle sempre più estese possibilità offerte dalla Rete.

Per capire se esistono i presupposti per questo nuovo modello, Assogestioni ha incaricato l’istituto di ricerca Demia di realizzare uno studio approfondito di carattere quali-quantitativo, i cui risultati saranno presentati da Diego Martone (Demia) nel corso della conferenza dal titolo Risparmiatore fai da te: un mito o una realtà?, in programma il prossimo 4 aprile in Sala Silver dalle ore 9:30.

L’incontro, moderato dal giornalista di Class Cnbc Andrea Cabrini, vedrà la partecipazione di Lorenzo Alfieri (J.P. Morgan AM), di Gianluca Bosisio (Banca Mediolanum), di Paolo Molesini (Fideuram), di Andrea Ghidoni (Pramerica) e di Gian Maria Mossa (Generali).

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