Diversità, talenti, competenze: le persone al centro della dodicesima edizione de l Salone del Risparmio

“Come Assogestioni e come industria siamo pronti a ricoprire un ruolo centrale e strategico nei prossimi anni, a supporto dei nostri clienti e dei loro obiettivi”.

 

Con queste parole Carlo Trabattoni, Presidente di Assogestioni, ha aperto oggi la dodicesima edizione del Salone del Risparmio, fino al 12 maggio in presenza al MiCo di Milano, e online su FR|Vision.

La conferenza plenaria “Umano, responsabile, digitale”  ha aperto un’edizione che si preannuncia da record, con oltre 16.000 iscritti, tre giorni dedicati al capitale umano, “fondamentale per affrontare le sfide che abbiamo di fronte a noi, non solo nell’industria del risparmio gestito, alle prese con i crescenti bisogni di protezione, innovazione e diversificazione”, ha affermato il Presidente di Assogestioni.

Trabattoni ha descritto le sfide dello scenario globale che stiamo vivendo, reso ancora più complesso dalla guerra in Ucraina, dal significativo balzo dell’inflazione e dalla pandemia che ancora impatta sulle catene di approvvigionamento e in molte aree globali. “La reazione sui mercati non si è fatta attendere – ha sottolineato il Presidente di Assogestioni – e abbiamo nuovamente dovuto gestire picchi di incertezza, con la volatilità su livelli decisamente superiori alla media storica degli ultimi anni. È uno scenario che, come investitori, dobbiamo affrontare con un approccio cauto, ma non timoroso, con disciplina e determinazione”.

Il Presidente ha ricordato, in tal senso, i numeri del mercato italiano del risparmio gestito, che “non è mai stato così forte con oltre 2500 miliardi di masse alla fine del 2021 e una spinta nella raccolta di 93 miliardi lo scorso anno: un risultato straordinario. Cinque anni prima il livello delle masse era a meno di 2 mila miliardi. Si tratta di una crescita importante e non isolata poiché l’intero mercato europeo negli ultimi 10 anni ha registrato un significativo sviluppo, grazie soprattutto alla consapevolezza del segmento retail”.

Bisogni del cliente, innovazione e private markets rappresentano i driver principali del percorso che secondo Trabattoni caratterizzerà l’industria del risparmio gestito.

“Il mercato italiano del risparmio gestito è tra i più evoluti in Europa, in grado di combinare una ampia varietà di prodotti con l’eccellente qualità della consulenza finanziaria. Tuttavia, non possiamo ignorare le statistiche di organismi internazionali che ancora certificano la limitata preparazione degli italiani su temi finanziari.
Per questo sono orgoglioso di proseguire nel percorso tracciato negli ultimi anni dall’associazione per riaffermare ancor più l’impegno per l’educazione finanziaria, mettendo in campo rinnovati sforzi per promuoverne la diffusione”, ha concluso Trabattoni.

Nella plenaria di apertura è intervenuto il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao: “Il settore bancario-finanziario sta attraversando una fase di trasformazione importante sia dal lato della domanda che dell’offerta. È cambiato il modo di comunicare e distribuire i servizi offerti al risparmiatore e durante la pandemia è aumentata la propensione al risparmio. Abbiamo assistito allo sviluppo di applicazioni mobili per la gestione della spesa e del risparmio, che permettono ai cittadini di programmare le proprie capacità di risparmio e di spesa, nuovi prodotti di investimento, sempre più sofisticati, rispondono oggi alle specifiche esigenze dei risparmiatori, le piattaforme di trading online rendono possibile operare a costo minore e il mondo delle criptovalute ha conosciuto un vero e proprio boom durante la pandemia. Si tratta di tecnologie e innovazioni che avanzano rapidamente e incidono sulla gestione e sulla propensione del risparmio individuale: ciò significa che tra 15 anni avremo una nuova generazione di risparmiatori sempre più d’esperti che rappresentano un’opportunità per l’industria del risparmio gestito. La sfida per il futuro sarà sostenere e promuovere lo sviluppo tecnologico e bilanciare le esigenze dei risparmiatori, che vanno tutelati, e degli operatori che operano nella finanza affinché possano sviluppare nuove idee e rendere il mercato sempre più efficiente”.

La sfida per il risparmio gestito ruota intorno al mantenimento di una posizione di interlocutore in grado di meritare la piena fiducia degli attori della catena del valore: un concetto approfondito da Rachel Botsman, Trust Fellow della Oxford University, nel suo keynote speech: “Non è semplice definire la fiducia in modo univoco, si tratta di un concetto sociologico tra i più difficili da chiarire: in un certo senso una ‘relazione con l’ignoto’. Ad esempio, senza fiducia non potremmo dare in gestione i nostri soldi o investirli. Oggi – sottolinea – assistiamo al passaggio da un modello top-down centralizzato in cui la fiducia è racchiusa in una istituzione che sovrasta i singoli, ad un modello di fiducia distribuita: un ricollocamento della fiducia a cui corrisponde un radicale ripensamento del modo in cui sono concepiti i rapporti che riguardano il denaro, esso stesso in evoluzione come concetto a partire anche da una dematerializzazione ormai pressoché totale. Una reazione sbagliata – conclude Botsman – è quella di focalizzarsi solo sulle nuove tecnologie senza tenere conto che il vero cambiamento sta nella centralità che ognuno pretende sia riconosciuta ai propri specifici obiettivi di vita. Questo è il vero nodo intorno a cui lavorare per chi si occupa di sviluppare modelli di business in tutti i settori, compreso quello finanziario”.

Tutte le conferenze stampa sono trasmesse in diretta e on demand sulla piattaforma digitale FR|Vision (https://vision.focusrisparmio.com/). Al termine della mattinata sono già 3.650 i partecipanti al Salone, e oltre 2.000 collegati in streaming che hanno assistito alla conferenza plenaria.

 

 

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