Cybersecurity e consulenza: come difendere i clienti?

Al Salone del Risparmio una conferenza con due esperti mondiali di sicurezza informatica 

 

La cybersecurity è strategica per le società di gestione del risparmio, ma ad oggi permane ancora un bassissimo livello di consapevolezza dei rischi, anche nel settore economico. Secondo quanto riporta La Repubblica – Affari&Finanza, in Italia il 90% delle banche nel 2018 ha subito almeno un attacco informatico.

 

Con la crescita dell’uso degli smartphone, l’arrivo del 5G e dell’Internet of things, la sicurezza informatica diventerà ancora più centrale e per questo il 3 aprile al Salone del Risparmio ci sarà una conferenza sul tema con lo scopo di approfondire i termini del problema e spiegare quali contromisure le aziende possano mettere in campo.

 

A parlare di questo tema saranno esperti di fama globale come Melissa Hathaway, che è senior advisor per la cybersecurity della Harvard Kennedy School e in passato si è occupata di sicurezza informatica per l’amministrazione di George W. Bush e di Barack Obama, e il commissario della Consob Paolo Ciocca, già vicedirettore generale del Dipartimento informazioni per la sicurezza – Dis della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

Al fine di garantire la solidità del rapporto fiduciario tra risparmiatori e consulente, diventerà sempre più importante dare ai clienti l’assicurazione che i dati online siano sempre protetti.
A riprova che si tratta di un problema reale, il quaderno Fintech pubblicato dalla Consob a gennaio 2019 riporta i dati di “un’ispezione effettuata dall’Autorità di vigilanza statunitense (Sec) che ha mostrato come circa tre quarti dei 49 consulenti esaminati riportassero di avere avuto esperienze dirette o indirette di attacchi informatici”.

 

Gli attacchi, valutati ad alto o medio rischio, “si riferivano in particolare a dati dei clienti, algoritmi proprietari, funzionalità di negoziazione sui mercati e di accesso al sito internet/alla posizione personale del cliente. Il report ha anche sottolineato buone prassi per mitigare queste minacce”.

 

Secondo Accenture, nei prossimi cinque anni a livello mondiale i costi addizionali e i mancati ricavi delle aziende dovuti a cyberattacchi potranno raggiungere i 5.200 miliardi. La sicurezza digitale, però può diventare un’attività remunerativa: “Il tema di Industria 4.0 si riferisce alla nuova rivoluzione industriale. Robotica, automazione, gestione dei cosiddetti big data e intelligenza artificiale sono fondamentali in questo ambito – afferma Quirien Lemey, gestore di Degroof Petercam asset management – In un mondo sempre più connesso, assume un ruolo centrale la sicurezza, sia dei dati che fisica: è importante quindi puntare su aziende nel mondo della cybersecurity ma anche attive per promuovere la sicurezza delle persone”. Al momento, secondo i dati del Global cybersecurity index, l’Italia è al 25° posto su 60. I consulenti sono pronti a sensibilizzare le società mandanti sull’importanza di affrontare questa sfida?

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