11 aprile/ Pir: Assogestioni fa il punto sul ‘capitale paziente’ delle Pmi italiane

L’appuntamento da segnare in agenda è dalle 14.15 in sala Red1

 

 

Condurre il risparmio verso investimenti produttivi è una delle grandi sfide dell’Europa e rientra nel perimetro di azione del futuro Mercato Unico dei Capitali. Questo pone l’accento sulla centralità del capitale “paziente”, definizione che identifica il risparmio posto in aspettativa di remunerazione per tutta la durata della strategia di sviluppo e crescita di un tessuto di imprese attraverso prestiti o equity.

 

In Italia il settore del risparmio gestito si è attrezzato per trasformarsi in una risorsa per le Pmi. Come? Attraverso i PIR, i Piani Individuali di Risparmio, che nel solo 2017 hanno registrato una raccolta netta di 11 miliardi. Questi strumenti sono stati ampiamente capiti e apprezzati dai risparmiatori, non solo per i vantaggi fiscali che offrono, ma anche perché rappresentano un’innovativa fonte di raccolta di mezzi finanziari per la crescita e lo sviluppo delle imprese.

 

Assogestioni ripercorre la nascita e lo sviluppo di questi prodotti attraverso la conferenza dal titolo ‘Pir, imprese, sostenibilità. Il capitale paziente’ in programma l’11 aprile dalle 14.15 in sala Red 1. Dopo gli interventi del DG di Assogestioni Fabio Galli sulla nascita dei Pir e del Direttore dell’Ufficio Studi di Assogestioni Alessandro Rota per una ricognizione sugli investimenti, i rappresentanti delle Sgr si confronteranno in una tavola rotonda moderata dai giornalisti del Sole 24 Ore, Gianfranco Ursino e Isabella Della Valle.

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