In questa pagina raccogliamo le riflessioni di alcuni dei numerosi sponsor e partner che costruiscono con noi il Salone del Risparmio. Un insieme di idee e considerazioni che hanno l'intento di aiutare il pubblico a capire meglio l'industria del risparmio gestito e a conoscere qualcuno dei suoi protagonisti.
Giovanni De Mare Responsabile distribuzione retail Italia Vontobel Europe S.A. Milan Branch
- A seguito della crisi, com´è cambiato il mercato per un gestore attivo?
Le inefficienze e le anomalie maggiori nascono in periodi di mercato turbolenti ed è in tali scenari che può essere sfruttato al meglio la gestione attiva, il cui successo richiede delle strategie di investimento prive di errori, molta analisi e una meticolosa esecuzione.
Se c´è un aspetto positivo nella crisi degli ultimi anni è che ha permesso di individuare trai i fund manager chi fa veramente gestione attiva.
Gli anni di shock del 2007 e del 2008 hanno messo a nudo quei prodotti a ritorno assoluto, specie nella componente obbligazionaria, che anzichè creare valore lo hanno distrutto.
I comparti a strategia Total Return o Absolute Return devono essere capaci di generare un rendimento positivo aggiustato per il rischio assunto.
L´obiettivo della gestione attiva, come si è soliti sentire in ambito finanziario, è di generare Alpha. Ma cosa è l´Alpha? In estrema semplicità potrebbe essere definito in due modi:
1) come l´extra rendimento a parità di rischio del benchmark o del mercato
2) oppure il minor rischio assoluto a parità di rendimento del benchmark o del mercato.
In pratica , per l´uomo della strada, vale la prima regola di Warren Buffet: Non perdere soldi.
E alla luce di questa regola il compito principale dei gestori attivi è far evitare al cliente "fai da te" di incorrere in errori di valutazione, dovuti alla mancanza di conoscenza e metodologia, che inducano a selezionare titoli azionari o obbligazionari che possono andare in default o a sovra-pagare il loro valore, ovvero a non commettere scelte che si tramutano in perdite di denaro.
- E come è cambiato l´atteggiamento dei risparmiatori?
Ahimè non è cambiato. Purtroppo, come spesso si è osservato nel passato, le crisi non aiutano a prendere coscienza di vecchie abitudini, ma a ricadere puntualmente negli stessi errori cognitivi.
Il problema credo sia già evidente nei postulati della Teoria finanziaria classica sulle scelte di portafoglio e la formazione dei prezzi sui mercati finanziari, in quanto ipotizza che gli individui siano perfettamente razionali e agiscano utilizzando set informativi completi e omogenei.
I riscontri empirici smentiscono l´ipotesi di mercati efficienti e di razionalità degli investitori. Questi, al contrario, sembrano commettere sistematicamente errori, di ragionamento e di preferenze, difficilmente conciliabili con l´assunto di razionalità delle scelte.
I portafogli detenuti dalle famiglie risultano sub-ottimali, è diffusa la tendenza a detenere portafogli poco diversificati sia per area geografica, sia per tipologia di attività sia per tipologia di emittente.
Se rivolgiamo l´attenzione agli strumenti finanziari utilizzati nel gestito quali i fondi e le Sicav, che offrono una diversificazione ottimale, spesso questi vivono di mode.
Si è assistito alla concentrazioni nei portafogli dei clienti di alcuni prodotti in virtù della "tendenza del momento" piuttosto che dell´efficienza o del profilo di rischio del cliente.
- Il Salone propone delle iniziative mirate ad accrescere la cultura finanziaria dei risparmiatori. Ciò può aiutare ad accrescerne anche la fiducia?
Assolutamente l´educazione finanziaria è la chiave per poter sconfiggere i pregiudizi finanziari.
L´allocazione del risparmio nelle famiglie italiane è purtroppo ancora il risultato dell´attitudine degli individui a basarsi su consuetudini e preconcetti ed a formulare le proprie scelte finanziarie basandosi sull´emotività piuttosto che sulla razionalità . E´ vero anche che la fiducia dei risparmiatori va conquistata nei fatti, e la condivisione delle scelte di investimento con i propri consulenti finanziari risulta tanto più adeguata quanto più gli stessi sono istruiti ed informati.
Suzanne Rohe Vice Direttore Generale UBI Pramerica SGR
Sarete presenti anche alla prossima edizione del Salone. Come si colloca tale scelta nella vostra strategia di sviluppo?
Abbiamo sposato il progetto del Salone sin dall´inizio, sponsorizzandone già la prima edizione. Crediamo infatti fortemente nel valore di questa iniziativa: si è dimostrata un´interessante occasione di approfondimento dei temi legati al risparmio gestito, sia per gli operatori di settore sia per gli studenti. Ora auspichiamo che questa seconda edizione possa avere il medesimo successo.
Dal vostro punto di vista, come è cambiato l´atteggiamento dei risparmiatori a seguito della crisi?
Il risparmiatore italiano è da sempre cauto e prudente, in particolare al crescere del patrimonio e dell´età , che di solito sono due variabili direttamente proporzionali. Dopo la crisi dell´ultimo anno gli italiani sono divenuti ancora più accorti, ponderano con maggiore attenzione le proprie scelte di investimento. Questo atteggiamento è comprensibile, visto che si dubita persino della solidità degli Stati, ma spesso spinge i consumatori ad affacciarsi ai mercati con eccessivo timore. La soluzione è affidarsi a professionisti del settore, in grado di interpretare al meglio le complesse dinamiche macroeconomiche.
Il Salone 2011 avrà come titolo "Opportunità di investimento per il prossimo decennio". Quali strumenti proporrete ai risparmiatori per affrontare le nuove sfide?
Più che di strumenti finanziari per i risparmiatori è cruciale parlare di consulenza, che a nostro avviso sarà nei prossimi anni il vero fattore critico di successo per il settore del risparmio gestito. I risparmiatori, infatti, richiedono una sempre più approfondita consulenza sugli investimenti. Questo sta spingendo gli operatori del settore a investire maggiori risorse nella formazione del proprio personale, affinchè gli operatori della distribuzione finanziaria siano in grado di aiutare i risparmiatori a effettuare una scelta consapevole.
Quanto è importante costruire un rapporto di collaborazione con la rete?
E´ fondamentale. La formazione su prodotti e mercati ed il supporto continuo ai nostri collocatori consente di creare un clima collaborativo tra fabbrica e gestore della relazione e di conseguenza consegnare insieme al cliente finale la soluzione d´investimento più idonea.
Come dialogate con i collocatori? Quali sono gli strumenti che utilizzate?
Non abbiamo una metodologia predefinita. Utilizziamo un approccio pragmatico e flessibile in quanto più efficiente. Attività di marketing, formazione ed aggiornamento ma sopratutto condivisione continua delle tematiche di volta in volta più attuali.
Sarete presenti anche alla prossima edizione del Salone. Perchè importante esserci?
Confermiamo fin da ora la nostra presenza. Il Salone è uno strumento irrinunciabile non solo per la visibilità che garantisce ma sopratutto per un costruttivo confronto con i principali operatori di settore.
Marina Vago Responsabile Marketing Arca Sgr
Arca SGR ha recentemente condotto una campagna pubblicitaria sulla tv generalista. Con quali obiettivi?
Riteniamo che il mezzo televisivo abbia una straordinaria capacità di raggiungere il target e abbiamo pertanto pianificato in questi mesi la campagna pubblicitaria sui Fondi ARCA CEDOLA, quarta edizione della nuove risposte di investimento di Arca ai mutati bisogni dei risparmiatori. Nonostante la crisi che negli ultimi anni ha investito le economie in generale ed il settore del risparmio gestito in particolare, Arca ha sempre creduto nell´innovazione della gamma prodotti (10 fondi finestra sono stati lanciati nel 2010 ed altrettanti prenderanno probabilmente il via nel 2011) e nelle attività di comunicazione. Queste ultime sono finalizzate a tenere sempre vivo il dialogo con i risparmiatori, soprattutto nei periodi di crisi come quello che stiamo attraversando.
Come si colloca la partecipazione di ARCA SGR al Salone del Risparmio 2011 nella vostra strategia di sviluppo?
E´ una presenza nel quadro delle iniziative volte a creare cultura finanziaria e previdenziale, sia nei confronti di coloro che sono già investitori di prodotti di risparmio gestito, sia per coloro che non ci hanno mai creduto e per i giovani, gli investitori di domani.
Quale è il rapporto tra iniziative di comunicazione analoghe a quella del Salone del Risparmio e la crisi dei mercati?
Gli investimenti pubblicitari non devono mai essere considerati puri costi, e ciò è tanto più vero nei periodi di crisi. Il tanto criticato comportamento impulsivo dei risparmiatori, che investono in trend con l´andamento delle borse, si ritrova parallelamente nelle politiche di investimento pubblicitario di molte aziende, che riducono fino ad annullare i propri budget in corrispondenza della crisi dei mercati.
E´ soprattutto nei momenti di crisi che acquisiscono maggior valore gli investimenti pubblicitari e di comunicazione; particolare apprezzamento, quindi, per iniziative analoghe alla manifestazione del Salone del Risparmio.
Matteo Bosco Country Head Aberdeen Asset Management - Italy Branch
A seguito della crisi, com´è cambiato il mercato per un gestore attivo?
Lo scenario attuale vede un mercato più evoluto e maggiormente stimolante, in quanto la crisi ha evidenziato le competenze dei gestori che realmente adottano un approccio attivo e che, mediante un´accurata attività di ricerca e di selezione dei titoli, sono in grado di creare valore in diversi contesti di mercato.
E come è cambiato l´atteggiamento dei risparmiatori?
Sebbene si ritenga che in periodi di crisi aumenti l´avversione al rischio, i risparmiatori sono coscienti delle opportunità d´investimento che il mercato offre e si dimostrano più accorti nel selezionarle. Si è¨ verificato pertanto un marcato "flight to quality" verso gestori che hanno saputo creare valore e strumenti maggiormente trasparenti.
Sarete protagonisti del Salone anche nel 2011. Cosa vi aspettate dal prossimo appuntamento?
Ci aspettiamo un´elevata partecipazione da parte degli addetti ai lavori e dei risparmiatori, che possono così incontrare direttamente i principali asset managers ed approfondire tematiche di investimento adatte alle loro esigenze. Per noi di Aberdeen rappresenta un´ottima opportunità per trasmettere la nostra filosofia d´investimento che ci ha sostenuto nella crescita nonostante la crisi dei mercati finanziari.
Gabriele Miodini Director – Head of Financial Institutions – Europe Aviva Investors
Quali opportunità offre l´Italia per Aviva Investors?
Per Aviva Investors il Salone rappresenta un´importante opportunità di visibilità e di contatto con i propri clienti finali, all´interno di una vetrina prestigiosa e con partner di indiscussa competenza
Cosa vuol dire essere presenti al Salone del Risparmio?
Per AI vuol dire confermare la propria volontà di diventare un player di primo piano nel panomarama del risparmio gestito in Italia.
In cosa vi distinguete rispetto ai competitor?
AI si distingue per la storia centenaria del gruppo assicurativo al quale appartiene, che da sempre dimostra il suo supporto all´attività di asset management, per la qualità dei propri prodotti e per la vicinanza ai propri clienti.
Maurizio Ceron Director of Business Development and Branch Representative Legg Mason Italia
Vi ritrovate nelle linee generali del profilo del sottoscrittore recentemente descritte nel quaderno di ricerca di Assogestioni?
Riteniamo che il quaderno di guida di Assogestioni rappresenti un valido strumento per l´identificazione delle caratteristiche principali della clientela italiana che investe in fondi.
Come dialogate con i collocatori? Quali sono gli strumenti che usate?
Abbiamo un contatto diretto con gli investitori istituzionali e ci stiamo affacciando al mondo della distribuzione. Crediamo che eventi come il Salone del Risparmio siano molto utili per avvicinare il mondo della distribuzione.
In che cosa vi differenziate rispetto agli altri vostri competitor?
Siamo un asset management puro e indipendente. Il nostro modello di business è basato su una struttura multi boutique dove le 12 società che compongono il gruppo sono detenute al 100% da Legg Mason ma completamente indipendenti nell´approccio di investimento. Questo determina una sana competizione tra i gestori del nostro gruppo che puntano ad ottenere le migliori performance.
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Il Salone del Risparmio | 18-20 Aprile 2012 Università Bocconi - Edificio Grafton | Via Roentgen, 1 | Milano