Sebbene il sentiment degli operatori sia decisamente migliorato rispetto al recente passato, lo scenario di crisi non può ancora dirsi alle spalle. Tuttavia con l'allontanarsi dello stato di allarme sulla situazione del debito pubblico del Paese, gli italiani tornano a chiedersi come investire i propri risparmi.
Una risposta può arrivare esaminando la Mappa trimestrale del risparmio gestito pubblicata da Assogestioni, relativa a tutto il 2011. Dall'analisi è possibile osservare che molte sottoscrizioni sono state registrate in particolare dalla categoria degli obbligazionari flessibili, prodotti caratterizzati da una politica di investimento obbligazionaria "total return", ovvero senza alcun limite all'esposizione ai fattori di rischio caratteristici dell'investimento in strumenti obbligazionari. Questi prodotti, che rappresentano ormai il 4% del numero totale dei fondi e quasi il 9% del patrimonio, hanno acquistato grande popolarità tra i sottoscrittori raccogliendo nei 12 mesi dell'anno appena concluso 6,8 miliardi.
Altrettanto interessante notare che l'attenzione degli investitori si sia concentrata anche su prodotti appartenenti a categorie governative. Questi fondi si caratterizzano per un investimento principale in strumenti finanziari emessi da emittenti sovrani. In particolare, hanno guadagnato il favore dei risparmiatori i fondi appartenenti a categorie corporate investment grade e high yield. Nel 2011 questi hanno raccolto insieme oltre un miliardo e mezzo di euro.
Da ciò si può ipotizzare che l'allontanarsi del clima burrascoso dei mesi scorsi abbia, forse, favorito un aumento della propensione al rischio dei risparmiatori, spingendoli ad affidarsi ai gestori per affrontare adeguatamene questa complessa fase di mercato. Anche questo sarà un tema dibattuto al Salone del Risparmio (18-20 aprile 2012), l'evento organizzato da Assogestioni alla Bocconi di Milano che offre un'opportunità unica per chi voglia saperne di più.
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